giovedì 12 maggio 2016

Madonna del Carmine... chi lo avrebbe mai detto

Se tutti i giorni vai a cercare funghi prima o poi un porcino lo trovi.
Non che sia necessaramente più "prezioso" degli altri, ma diciamo che per il calcolo delle probabilità qualche volta te tocca.

Io ogni giorno taglio vetro, smalti veneziani, marmo ecc. e guarda un po', di punto in bianco un marmista pugliese mi commissiona un soggetto sacro, destinato ad una cappelletta.
Taaaaac.
E che soggetto...

Madonna del Carmine, per la precisione. Per fortuna sul santino che mi hanno inviato come modello c'era la didascalia, altrimenti da buona atea, nonchè super fan di Mauro Biglino, non mi sarei mai spiegata quelle strane cose che la Madonna e il bambino tengono in mano, i cosiddetti "abitini".
Per una spiegazione più dettagliata leggere QUI.

Quando hanno visto il modello (per fortuna non tutti nello stesso momento) mio marito, mia suocera, mio papà, i miei cognati e i parenti tutti sono svenuti.
Il mostrillo invece ha esclamato: "Uhhh, bellooooooo".

Il problema tecnico più evidente era che l'ovale richesto era moooooooolto piccolo. Circa 30 x 45 cm, tanto è vero che non ho potuto prendere in considerazione il marmo, che inizialmente il committente avrebbe preferito.
In queste dimensioni e con questa varietà di colori utilizzare il marmo non sarebbe davvero stato possibile, se non con un micro micro micro mosaico... ma lascio volentieri questa tecnica ad altri.

Quindi, vai di mosaico veneziano, tutto vetro spectrum siore e siori.
Più qualche vetro specchiato per le corone e il bordo del mantello.
Vi assicuro che gli occhi, la bocca e i particolari più piccoli sono tesserine micrscopiche...ho fatto fatica a "piazzarle" anche utilizzando una pinzetta.

Per le sfumature di rosso e di blu mi mancavano alcune lastre...si è reso necessario un viaggetto a Milano e qualche ora di stress per i miei vetrai di fiducia.




Qui la posa dell'ultima tessera, con la pinzetta:



Qui alcuni particolari:







Bene, ora che la Madonna è in viaggio per la Puglia, chiedo cortesemente a tutti i lettori credenti di questo piccolo blog di rivolgere una preghiera alla Madonna del Carmine, affinchè lei stessa arrivi integra a destinazione.

Ahh...ma dimenticavo una cosa fondamentale.... il modello, il cartone, il santino che dir si voglia!

Gli angeli intorno al soggetto principale non erano richiesti,,,infatti ho trasformato tutto in sfondo, in tonalità panna (per un' interessante visione alternativa di quelli che qui sembrano innocui creature celestiali rimando al già citato Mauro Biglino).





E poi ho fatto anche un video, eh! Vediamo se prossimamente riuscirò a caricarlo...


Ed infine... anche un composit da condividere sui vari gruppi Facebook:



Ora vado di altre millemila bomboniere... Spero però di riuscire a pubblicare presto un lavoro mooolto particolare presentato nei giorni scorsi a Milano.

martedì 15 marzo 2016

Mosaici in mostra ad Ameglia Alta - Light Waterfalls

Siore e siori, et voilà l'expo. 
Mica l'expo di Milano, quella brutta, sponsorizzata dal Mc Don. 

No...la mia, ad Ameglia Alta (se non avete idea di dove sia è un buona scusa per provare la cucina amegliese...dai che sono solo tre ore di macchina da Milano!).

Ecco qui il breve comunicato stampa (dopotutto io nasco allo IULM eh!):

Il titolo della mostra di Veronica Pollini (VeroMosaico), Light Waterfalls, si riferisce alla ben nota caratteristica di rifrazione della luce tipica dei mosaici. 
Le tessere, accostate tra loro, creano una sorta di "cascata di luce" se l'osservatore si muove lentamente intorno all'opera.
La mostra vuole riassumere le prime fasi della ricerca di uno stile personale dell'artista milanese (amegliese d'adozione), volta all'accostamento di materiali, forme e colori molto diversi tra loro per creare un mix sempre unico e sorprendente.
I  colori e i soggetti rappresentati spaziano dal blu intenso di pesci e meduse, al verde scuro della giungla fino al bianco delicato dei fiori.

Dal 16 Marzo 2016 presso la Locanda Ameglia Alta
Piazza della Libertà, 11
19031 Ameglia (SP)
tel. 0187 608118 
(chiuso il martedì)

Ecco qui una carrellata di foto dell'allestimento:








E ora...potete prenotare la cena!!!

giovedì 11 febbraio 2016

Fiori a mosaico... gerbera, papavero, aglio, girasole e tulipano

Va bene che, apprendo dal web, siamo nel periodo di Sanremo, va bene che siamo quasi a San Valentino, va bene che hanno qualcosa di vagamente giapponese che non mi dispiace...ma io sti fiori per cui ha tanto inisitito tanto mio marito... boh... alla fine però li ho fatti, eh.

Lo tengo come credito per quando voglio fare qualcosa io che lui non approva.
Tempo due ore e il credito è bello che volatilizzato ;)

In realtà il mio cervello sta frullando verso altri obiettivi, altri lidi, altre mete...però la fase di studio questa volta è davvero troooooppo lunga e pesante.
Per lo meno per me, per quella ragazza (ho detto ragazza) spontanea che sono.

Forse, però, vedo la luce in fondo al tunnel.
Oggi,con un moto di ribellione rivoluzionaria di vaga origine francese ho messo sul tavolo il futuro.
Su metà tavolo, vabbè. E poco importa se io sono seduta a lavorare sull'altra metà, per ora.

Tornando ai fiori, tutto era partito quest'estate, durante la mia prima estemporanea di mosaico, nel ridente paesino di Carrodano (SP), in cui non ho nemmeno provato a seguire il tema della giornata, cioè il borgo e i suoi scorci, e mi sono dedicata ad un papavero con lo stelo lungo lungo e stretto stretto, tiè. Ho utilizzato vetro nero per i  contorni, vetro artistico spectrum e perline nere per il papavero, sassi bianchi di marmo di Carrara per lo sfondo.







L'ho lasciato lì per tutto l'autunno e poi è iniziato il tormentone: fai la serie, fai la serie, fai la serie, fai la serie,...

Ed ecco la serie...

Gerbera:




Fiore dell'aglio:



Girasole:



Tulipano:



E con questo sono finiti, eh!

Ho fatto anche un composit per rendere meglio l'idea del possibile accostamento:



Basta, ora pensiamo al futuro... ;)




martedì 19 gennaio 2016

Un quadro, finalmente... vi presento la medusa

Approfitto di un (raro) momento di riposo  del terribilissimo & temibilissimo mostrillo per "buttare" on line il post dedicato alla medusa....ora o mai più.

Prima faccio un po' di outing: ciao, sono Veronica e oggi ho comprato un altro manichino da ricoprire a mosaico.

Voi forse non lo sapete, ma ne ho già una collezione e non ne ho ancora iniziato nemmeno uno, per vari e riguardevoli motivi.
In sostanza stasera, quando lo scopre, mio marito mi uccide.
Godetevi questo post, dato che potrebbe essere l'ultimo.

Torniamo alla medusa. Devo rimpolpare un po' il parco quadri prima delle prossime esposizioni, dato che altrimenti non ho un tubo da esporre, via, diciamolo.
E' un po' come quando una donna guarda l'armadio e grida che non ha niente da mettersi. Non è vero, ma tutti devono crederci, punto.

Mio marito propone alcuni fiorellini singoli, lunghi lunghi stretti stretti, per fare una piccola serie. Ringrazio e vado avanti.

Dato che l'"Incontro- the meeting" ha preso un aereo per l'Inghilterra qualche mese fa, ho pensato di portare avanti la serie "mare", cambiando ovviamente il soggetto.
Le meduse sono bellissime, no? Si.
Poi, se te se appiccicano addosso, vabbè...

Sono partita dai contorni, rigorosamente neri: la mia anima pop non me li fa abbandonare, mai.

Il riempimento della medusa doveva essere spettacolare e, nello stesso tempo, diverso dallo sfondo, cercando anche di rendere l'idea della "consistenza" dei tentacoli.
Ho utilizzato, per il cappello, perline grigie glitterate e microsfere di vetro in tonalità argento, posate una ad una nei punti in cui servivano.
Spero che il risultato si veda, almeno nella foto del particolare, ma le foto sono fatte da me, quindi...  :(

La tonalità dei tentacoli non doveva essere troppo distante dal cappello, e non doveva confondersi con lo sfondo. Perline bianche e via andare.

Per lo sfondo, che è venuto davvero da solo, senza un disegno preciso, ho utilizzato gocce di vetro di varie forme e colori, a mo' di piccoli abitanti degli abissi, vetri artistici e specchiati (forse dovrei fare una foto in penombra per farli vedere meglio), smalti veneziani e specchi. Questi ultimi al fine di creare scintillii anche nelle profondità marine.

Magari se riesco faccio un piccolo video, va.




Ecco qui la visione intera. Che peccato che le foto siano sempre così... piatte!

Il titolo è "Jellyfish - deep blue"
Mosaico su tavola di legno
Dimensioni: 25 x 35 cm





Ed ecco il particolare, in cui si vedono abbastanza bene anche un paio di "abitanti" degli abissi,





Ed ora... dilemma: riuscirò a finire qualche altro quadro prima di "attaccare" le bomboniere 2016?
Al prossimo post....

mercoledì 16 dicembre 2015

Bomboniere per nozze d'oro con fedi intrecciate...e tanti auguri

In una notte buia e tempestosa (per me, dato il mal di gola che mi soffoca) decisi di scrivere questo ultimo post del 2015. Avrei potuto prometterne altri... ma che so wonder woman??

Ho un grande, grandissimo arretrato di Ottobre, che viene dai miei amici siciliani della cooperativa Pietrangolare.
Un incarico per realizzare 50 bomboniere per le nozze d'oro, cioè l'anniversario dei cinquant'anni di matrimonio, minga no, dei genitori di Gisella.

Non dimentichiamo che, come diceva una cantante di canzoni in dialetto genovese, se l'avessi amazzato, a quest'ora sarei già fuori.
Quindi tanto, tantissimo di cappello a chi riesce a festeggiare le nozze d'oro!

Il mio grande cruccio sulle bomboniere riguarda, da sempre, le basi...se devo decorare un buon numero di oggetti, per prima cosa devo avere gli oggetti.

Questa è senza dubbio la parte più complicata delle bomboniere, perchè poi il resto (la decorazione) dipende da me. E io, con me, sto in buone mani eheheheheh ;)

I genitori di Gisella volevano una campionatura, per valutare oggetti di tipo diverso vedendoli dal vivo.
No problem, se non fosse che alla fine rimaneva davvero poco, pochissssimo tempo per ordinare e decorare le basi scelte.

Il piattino in vetro con le fedi intrecciate ha colpito subito nel segno, ma avrebbero preferito qualcosa di un po' più grande rispetto a quello della foto, che misura 10 x 10 cm.





Con un bel po' di tempo a disposizione non sarebbe stato un problema avere il 12x12 cm, ma dato che il tempo non c'era...si sono orientati su una misura rettangolare, 15,5 x 11,5 cm.

Per tutti i campioni avevo utilizzato un mix di varie tonalità di vetro bianco e un oro specchiato, molto simile a quello utilizzato dalla Thun nei suoi oggetti, per intenderci.

Ed eccolo qui, finito, nella foto ufficiale:




Queste bombiniere mi hanno tenuta inchiodata al tavolo per parecchio tempo, tanto che ho fatto anche qualche foto per dare l'idea di quanti metri quadrati occupassero tutti insieme ;)




Mentre auguro a me stessa di riuscire da  subito, altro che buon proposito per l'anno nuovo, a dormire in piedi come i cavalli (dato che da sdraiata mi sento soffocare), auguro a tutti i lettori di questo piccolo blog un buon, buonissimo Matatale (come dice il mostrillo)!







martedì 29 settembre 2015

Lampadario a sospensione "fiocco di neve"

Non avendo assolutamente mantenuto la promessa di mettermi in pari con i post di questo mio piccolo e bistrattatissimo blog, comincerò come sempre dalla fine, cioè da uno dei miei ultimi lavori su commissione.

Vi ricordate le lampade in vetro bianco "fiocco di neve"?
Io non mi ricordo di aver scritto un post dedicato espressamente a loro....
In ogni caso, erano queste:





Per decorare queste lampade, con l'obiettivo di evitare di "coprire" troppo il vetro bianco, già bello così, avevo posizionato le tessere in cerchi concentrici, utilizzando anche materiali particolari (rondelle metaliche, perline glitterate ecc.) lasciando molti spazi "vuoti".

Ebbene, queste lampade sono andate a guadagnarsi da vivere come abat-jours in una camera da letto dell'immediato hinterland milanese.

Non bastava: l'illuminazione della camera da letto non sarebbe stata completa senza un bel lampadario a sospensione.
Ma perchè fare una scarpa e una ciabatta, quando puoi mandare la Vero all'intrepida ricerca di una base delo stesso materiale e colore delle lampade, che non costi una fortuna e che si possa decorare allo stesso modo?

Dopo un sano iniziale attimo di panico abbiamo trovato (l'ha trovata mio marito, a dire il vero, ma non starei troppo a sottolinearlo) una base in vetro bianco, perfettamente adatta allo scopo e regolabile in altezza.

In più, per qualche strana congiunzione di Marte, Giove e Saturno sono riuscita a procurarmela e a decorarla in tempi da record (non vi ci abituate...).
Confesso che, prima di iniziare a decorarla, avevo un po' sottovalutato la superficie, in realtà enorme, di questo lampadario.
Però alla fine siamo riusciti a consegnarlo in tempi davvero brevissimi... che dite,  si abbina abbastanza bene alle abat-jours?












sabato 29 agosto 2015

Lampada con paralume Skyline

Con una puntualità da fare invidia agli svizzeri, eccomi qui con una new entry, un bel pezzettone  (56 cm di altezza) NON commissionato. 
In parole povere, chi prima arriva meglio alloggia, chi deve intendere intenda, meglio una lampada oggi che una gallina domani, non cè proprio storia. ;)

Vabè. Tanto per non essere drastici, la lampada Skyline, oltre a rappresentare un  ritorno (momentaneo) alle origini, con vetro e specchio su base di vetro, è anche e soprattutto il mio addio alla città.

Una città un po' edulcorata (il cielo con la luna e le stelle, i grattacieli con le luci accese), un po' romantica, un po' Marcovaldo forse, perchè meglio si addica al ricordo.

Io in città ci sono nata (che peccato) e poi sono finita in un'altra, molto più insensata, che della città ha solo il traffico e il rumore.... mentre ora, badabum, sono approdata in campagna. 

Nonostante il  trambusto di quest'ultimo periodo posso già dire con certezza che, a meno che la città in questione non sia New York o Melbourne, io ad abitare in città non ci tornerò più. 
Non ci penso neanche.

E' qui che casca la lampada Skyline... ci voleva una celebrazione di quei tanti, tantissimi anni passati ad essere svegliati di soprassalto dal camion che svuota la campana del vetro e a passeggiare tra i tubi di scappamento,

Ebbene, eccola qui:




La foto è una sola e quindi la metto bella grande...

Che dire... ciao città, io preferisco ricordarti così ;)