lunedì 10 aprile 2017

Il Pianeta delle Farfalle a Firenze per Musiwa17

Ieri c'è stata l'inaugurazione di una mostra meravigliosa, che non potete perdervi neanche se siete milanesi e siete in pieno delirio da Design Week. 
Come è universalmente noto, la cosa più bella di Milano è il treno per Spezia. In questo caso, data l'occasione, il treno da prendere è quello per Firenze.
Non vi sarete mica dimenticati dov'è la stazione Centrale? E' la cosa più difficile, in effetti. 
Perchè una volta arrivati a Santa Maria Novella trovare Palazzo Medici Riccardi è un gioco da ragazzi. Probabilmente ce l'avrei fatta anche senza mio marito. Ho detto probabilmente.

Chi l'avrebbe mai detto che da organizzatrice di eventi avrei partecipato a questa mostra esponendo un mio mosaico?
Arrivare vestita a modino quando è già tutto pronto, tutto esposto, con il catering già funzionante addirittura prima della cerimonia di apertura. Un lusso che chi organizza non può concedersi.

Devo quindi ringraziare infinitamente Francesco Chimienti e Rosanna Fattorini per avermi dato questa opportunità e devo complimentarmi con loro per il lavoro svolto. Ieri la galleria medicea straripava di grandi artisti da tutto il mondo, ma non so quanti si siano resi conto della fatica che c'è dietro le quinte.
Sono rimasta letteralmente breathless per gli allestimenti, ad esempio. Scopro dal catalogo di Musiwa 17 che sono opera dell'architetto Donato D'Onofrio. Chapeau.
Purtroppo non ho visto le precedenti edizioni, non so se quindi è un format già consolidato o una novità di questa edizione.

Il mosaico della sottoscritta, che per fortuna aveva già un colorito un po' spento dovuto al travertino, è ulteriormente impallidito di fronte ai colossi italiani, francesi e di tutto il mondo che lo circondavano.

Ed eccolo qui il piccolo, tondo Pianeta delle Farfalle





Ho scattato qualche foto di Musiwa17 quando non c'era ancora troppa gente. Purtroppo con il cellulare, perchè nonostante abbia fatto studiare il marito iscrivendolo al corso di fotografia poi gli pesa portarsi dietro la macchina fotografica. 
Faccio un sondaggio su facebook e vediamo quanti votano per il divorzio.




Come forse si nota dalla diapositiva, indossavo per l'occasione una parure autoprodotta di cui, ggggiuro, parlerò nel prossimo post.

Io non so se le foto rendono l'idea, ma le opere lasciano senza fiato, punto.










Ed ecco infine i dettagli della mostra. Avete già guardato gli orari dei treni?


Musiwa 17
Firenze
Palazzo Medici Riccardi
Galleria Medicea
fino al 16 Maggio 2017


giovedì 10 novembre 2016

Il mosaico incontra la ceramica... finalmente!

Oggi non presenterò un nuovo "pezzo", non ancora, anche se il Natale in casa VeroMosaico è arrivato già da un po' e mi servirebbero tutti gli elfi di Babbo Natale per sopravvivere a queste feste.

Non so spiegarvi la viva e vibbbbrante soddisfazione nel raccontarvi questa mia nuova esperienza.

E' una piccola cosa, ma è di quelle che si fanno per se stessi e che a volte possono addirittura salvarci, perchè permettono di costruirci una realtà tutta nostra, in barba alle scarse "possibilità" che pensiamo di avere.

Diciamo la verità, non mi dispiacerebbe affatto avere sempre la valigia pronta e andare in giro worldwide per lavori, corsi, meeting universali di mosaicisti "last but the best" eccetera eccetera.
Vi dirò una cosa: non posso. Non posso proprio in questo periodo, non c'è santi.
Ma in attesa che il mostrillo sia in grado di gestire le chiavi di casa, una cosa me la sono ritagliata, nonostante tutto: il sogno di provare a fare quello che facevano Niki de Saint Phalle e, come lei, molti altri: autoprodursi le tessere.

Per autoprodursi le tessere ci vuole un corso di ceramica e un posto con il forno per cuocerle. Io non avrei mai e poi mai avuto il tempo di frequentare un corso  tout court, per le stesse ragioni per cui non vivo tra gli aeroporti, ma si dà il caso che io conosca una delle migliori ceramiste della Versilia, tiè.

Non ha, per il momento, nè un blog nè un sito web (per il blog ci penserò io appena possibile) quindi vi metterò la foto del suo biglietto da visita.

In pochi incontri nel suo laboratorio, grazie al suo aiuto, ho già prodotto le mie prime tessere!! E'davvero una tecnica complessa, sia per la manualità necessaria nella modellazione, sia per le accortezze necessarie nelle fasi della colorazione e dell'immersione nella cristallina. Alle cotture ci ha pensato lei, inserendole negli spazi lasciati vuoti dalle sue meravigliose creazioni.

Ebbene, ho realizzato una serie di piccoli sgorbietti che mi piacciono da morire!! Sicuramente li utilizzerò in tanti lavori e sarà davvero un valore aggiunto per ogni pezzo.

Eccone qui alcuni:







Tanto per dare un'idea delle fasi di lavorazione, eccoli qui appena modellati:



Dopo la modellazione vanno cotti una prima volta, poi colorati, immersi nella cristallina (per "vetrificarli") e infine cotti di nuovo. Mica pizza e fichi...

Insomma, ogni scarrafone è bello a mamma so' e questi per me sono bellissssssssssimiiiiiii!!!


Ed ecco il bigliettino della maggggica Paola:





Magari a lei le sembrerà di non aver fatto chissà che. Non è così.
Mi ha regalato un piccolo, grande sogno :)

sabato 17 settembre 2016

Bianco, argento e stelle per un matrimonio di Settembre

E qui la sposa ha studiato ed è stata promossa...

Il 10 Settembre è stato il grande giorno di Daniela e Antonio, e come sempre ho condiviso ansie e gioie con gli sposi.

Non erano poche, le bomboniere di cui avevano bisogno. In più se ne sono aggiunte altre alla fine, un po' a "rate", però stavolta la sposa mi ha dato davvero una mano concreta per farmi capire cosa desiderava.
Da buona grafica, ha realizzato bozze più accurate di quelle che avrei potuto fare io, tanto che a me rimaneva giusto...il vetro da tagliare ;)

Oltretutto aveva le idee molto chiare, altro enorme aiuto nei confronti della sottoscritta...che vorrebbe taaaaaaanto realizzare l'oggetto dei vostri sogni, è che a volte non è sempre facile capire quale sia.
Ma, dicevamo, non è questo il caso.

Il soggetto scelto era la stella... una stellina di specchio con sfondo bianco, in due varianti, su un piatto che doveva essere 10x10 e poi, per le solite bizze del fornitore, è diventato 12x12 cm.

Eccoli qui... la foto che ho fatto non rende davvero giustizia.





Inizialmente gli sposi hanno pensato di proporre anche una calamita a forma di stella per i sacchettini, ma poi hanno preferito orientarsi solo sui piattini.

Alla fine di questo lavoro titanico (per le quantità, ovviamente) la sposa mi ha chiesto anche una cornice e un vaso, sempre nelle stesse tonalità.

La bozza che mi ha mandato per la cornice era più vera del vero...




Ed ecco la versione reale... vi sfido a trovare e  differenze!



Quasi dimenticavo... ecco la foto delle bellissime confezioni che ha realizzato.
Io non amo molto i fiori di stoffa, ma questa rosa è davvero delicata e secondo me si abbina benissimo alla bomboniera.





Dato il mio solito ritardo nello scrivere i post (che però è più che gistificato, purtroppo o per fortuna) gli sposi saranno probabilmente già in viaggio di nozze... beati lorooooooooooooooooooo!



giovedì 21 luglio 2016

La Sicilia vista da me... amici, mosaici, secchiello e paletta

Le vacanze lampo...che brutta invenzione.
Come fai in una sola settimana? Non fai in tempo a respirare che sei già sull'aereo di ritorno.
Avevano ragione gli antichi, negli anni Ottanta: ci vuole almeno un mese / un mese e mezzo.
In Sicilia, poi, si dovrebbe avere una seconda casa o qualche parente da disturbare ogni anno, per poter dire di aver visto qualcosa.

Siamo partiti in formazione completa, principalmente per andare a trovare gli amici della oramai famosa Cooperativa Pietrangolare. Poi, ovviamente, abbiamo seguito il canto delle sirene che ci ha portato verso il mare, i siti archeologici, i mosaici...

Non so proprio da dove iniziare a ringraziare tutti, ma proprio tutti, i ragazzi e le ragazze di Pietrangolare. Sarà pur vero che l'ospitalità in Sicilia è famosa, ma noi freddi "nordici" rimaniamo sempre estasiati e stupiti da tanto calore.

Iniziamo subito dalla fine, o quasi... lo sapete che un mio pallino sono i mosaici "unexpected"... ecco qui cosa c'è in un angolo della piazza principale di Comiso. Ci sono passata sopra mentre cercavo la sala del convegno della Cooperativa, intitolato: "Per un nuovo senso del noi: la ripetizione - ludopatia, ludocrazia, ludopoiesi".
L'Italia è così: per 10 meraviglie che vediamo, altre 10.000 sono nascoste sotto di noi.




Ed eccoci qui, proprio quella sera, in cui i ragazzi della Cooperativa hanno davvero cercato di attentare al mio mascara, caricandomi di ogni genere di regalo e facendomi ben capire che in Sicilia non è come a Milano, no. Per fortuna.




Non so davvero da dove iniziare, o continuare... perchè questo viaggio è stata una full immersion e non un tour organizzato. Per la prima volta non ho nemmeno comprato una guida e ho accettato di andare un po' alla deriva, dato che oltre ai bagagli avevamo anche l'ormai quasi treenne mostrillo, armato di secchiello, paletta e gonfiabili, ed era quindi impossibile fare programmi.

Albergo a Punta Braccetto, vicino alla famosa Punta Secca di Montalbano, con vista mare mozzafiato e una macchinina a noleggio che in sette giorni ha macinato chilometri e chilometri.

Elenco? Bruttino, ma come fare altrimenti?

Noto, Avola, Ragusa Ibla, Scicli, Siracusa, Marzamemi e ovviamente Comiso... alcune località.

Fontane Bianche, Punta Secca, Scala dei Turchi, Cala Mosche, Portopalo... alcune spiagge.

Valle dei Templi e Villa Romana del Tellaro... alcuni siti archeologici.

Oppure proviamo così:

Il bianco delle scogliere tra l'azzurro del cielo e del mare, il viola delle granite di gelso, il verde dei pistacchi, il rosso dei pomodorini, l'ocra dei templi, i mille colori dei mosaici.
















E il laboratorio di Pietrangolare?




Un'oasi di pace non distante dall'aeroporto di Comiso, per chi volesse visitarlo.
Tanti marmi, blocchi interi e lastre, stesso paesaggio dei miei luoghi adottivi, vicino a Carrara.
Dentro tanta luce da grandi finestre, travi a vista, macchinari innovativi per photograffiti, incisioni e bassorilievi,  taglioli e martelline.
E tante, tante bellissime sorprese fatte di carne e ossa, occhi e mani.



Io davvero non so come ringraziare Gina, Gisella, Lu e tutti, tuttissimi i ragazzi.
Non ho potuto incontrare Giulio, che era a Palermo, impegnato nella posa di questa meravigliosa cupola in una chiesa. Una scusa per tornare....




Quando accendiamo la televisione e ci viene l'ansia per tutto quello che succede dovremmo spegnere e passare un'ora qui dentro.
Dopo appena qualche minuto ti senti il cuore in equilibrio.

Queste sono le meravigliose targhe che ci hanno regalato, una per me e una per il mostrillo:






Beh, meno male che ho scritto questo post senza il mascara...  :)

martedì 14 giugno 2016

Bomboniere con sogetti marini... per un matrimonio di Giugno

Le bomboniere, diciamolo, sono tra quei lavori che ti costringono a pianificarti ogni minuto per mesi e mesi, che ti fanno fare calcoli astrusi sulle quantità di materiale necessario salvo poi accorgerti, immancabilmente, che ti manca qualcosa, che quando le inizi ti prende il panico tanto da essere sicura di non ricordarti nemmeno come si tengono in mano le tenaglie, che basta bomboniere d'ora in poi solo mostre a New York, al massimo Melbourne, ma che poi, quando vedi queste foto, ti passa tutto in un battibaleno.


Le spose sono animali strani. Giustamente esigenti, un po' ansiose, a volte insicure e indecise.
Ma la vera magia è che dopo quasi un anno che pianifichi tutto nel dettaglio insieme a loro ti sembra che sia tua sorella a doversi sposare.
Conosci i loro gusti nel dettaglio, le vedi sorridere ricevendo ciò che hai creato per loro e  speri che quel giorno tutto fili liscio, che non ci sia nessun contrattempo e che gli ospiti siano contenti di portarsi a casa un pezzettino di te.

Facciamo un passo indietro.

Taaaaaanto tempo fa Valeria mi aveva chiesto questi campioni di piattini in vetro quadrati con soggetti marini:



Le tonalità richeste erano il rame, il beige e il mix azzurro/blu per uno dei tre soggetti (stella marina, conchiglia e cavalluccio), giusto per vedere"l'effetto che fa".

Poi, dopo l'ordine delle basi (con cambio di formato last minute, dovuto alle bizze del fornitore) gli sposi hanno deciso di mantenere la tonalità rame per tutti e tre i soggetti, ma con due tipi diversi di sfondi (panna e beige).

Ho aggiustato leggermente la dimensione dei soggetti per adattarli al formato 12 x 12 ed ecco i risultati:





Poi, per i sacchettini, mi hanno chiesto di realizzare le ormai classiche calamite con i soggetti marini.

Anche in questo caso sono stati superbi nel confezionarle, con grande cura dei dettagli e abbinamenti cromatici perfetti:







Non so spiegare la sensazione di quando vedi che tutto è a posto, che ormai è fatta, che tutti sono contenti. Forse è come quando prendi trenta all'università :)

Da parte mia tantissimi auguri a Valeria, Marco e al piccolo Simone per un lunghissimo e meraviglioso viaggio insieme!

mercoledì 1 giugno 2016

Gufetti calamita per la Comunione di Carola... deeelicious

Stavolta gli amici della Cooperativa Pietrangolare di Ragusa sono diventati famosi!
Hanno bucato lo schermo con il servizio del Tg2 "Costume e Società" che potete vedere QUI precisamente al minuto 7,50. 

Pochi giorni prima della messa in onda del servizio gli avevo mandato una dozzina di gufetti calamita tutti colorati, da utilizzare come bomboniere per la Prima Comunione di Carola.

In effetti non avevo mai pensato alla possibilità di colorarli...li avevo sempre fatti grigi.

Le confezioni realizzate da loro sono davvero spettacolari.... gli hanno fatto il nido!! Lovvo troppo!!! Come se non bastasse, per i nastri e le applicazioni floreali.hanno utilizzato un mix di colri raffinatissimo.

Ecco tutte le foto:

 ,















Ed ecco il gufetto grigio "classico":



Ora non posso perdere nemmeno un minuto,  la prossima sposa sta aspettando le sue bomboniere!

giovedì 12 maggio 2016

Madonna del Carmine... chi lo avrebbe mai detto

Se tutti i giorni vai a cercare funghi prima o poi un porcino lo trovi.
Non che sia necessaramente più "prezioso" degli altri, ma diciamo che per il calcolo delle probabilità qualche volta te tocca.

Io ogni giorno taglio vetro, smalti veneziani, marmo ecc. e guarda un po', di punto in bianco un marmista pugliese mi commissiona un soggetto sacro, destinato ad una cappelletta.
Taaaaac.
E che soggetto...

Madonna del Carmine, per la precisione. Per fortuna sul santino che mi hanno inviato come modello c'era la didascalia, altrimenti da buona atea, nonchè super fan di Mauro Biglino, non mi sarei mai spiegata quelle strane cose che la Madonna e il bambino tengono in mano, i cosiddetti "abitini".
Per una spiegazione più dettagliata leggere QUI.

Quando hanno visto il modello (per fortuna non tutti nello stesso momento) mio marito, mia suocera, mio papà, i miei cognati e i parenti tutti sono svenuti.
Il mostrillo invece ha esclamato: "Uhhh, bellooooooo".

Il problema tecnico più evidente era che l'ovale richesto era moooooooolto piccolo. Circa 30 x 45 cm, tanto è vero che non ho potuto prendere in considerazione il marmo, che inizialmente il committente avrebbe preferito.
In queste dimensioni e con questa varietà di colori utilizzare il marmo non sarebbe davvero stato possibile, se non con un micro micro micro mosaico... ma lascio volentieri questa tecnica ad altri.

Quindi, vai di mosaico veneziano, tutto vetro spectrum siore e siori.
Più qualche vetro specchiato per le corone e il bordo del mantello.
Vi assicuro che gli occhi, la bocca e i particolari più piccoli sono tesserine micrscopiche...ho fatto fatica a "piazzarle" anche utilizzando una pinzetta.

Per le sfumature di rosso e di blu mi mancavano alcune lastre...si è reso necessario un viaggetto a Milano e qualche ora di stress per i miei vetrai di fiducia.




Qui la posa dell'ultima tessera, con la pinzetta:



Qui alcuni particolari:







Bene, ora che la Madonna è in viaggio per la Puglia, chiedo cortesemente a tutti i lettori credenti di questo piccolo blog di rivolgere una preghiera alla Madonna del Carmine, affinchè lei stessa arrivi integra a destinazione.

Ahh...ma dimenticavo una cosa fondamentale.... il modello, il cartone, il santino che dir si voglia!

Gli angeli intorno al soggetto principale non erano richiesti,,,infatti ho trasformato tutto in sfondo, in tonalità panna (per un' interessante visione alternativa di quelli che qui sembrano innocui creature celestiali rimando al già citato Mauro Biglino).





E poi ho fatto anche un video, eh! Vediamo se prossimamente riuscirò a caricarlo...


Ed infine... anche un composit da condividere sui vari gruppi Facebook:



Ora vado di altre millemila bomboniere... Spero però di riuscire a pubblicare presto un lavoro mooolto particolare presentato nei giorni scorsi a Milano.