giovedì 21 luglio 2016

La Sicilia vista da me... amici, mosaici, secchiello e paletta

Le vacanze lampo...che brutta invenzione.
Come fai in una sola settimana? Non fai in tempo a respirare che sei già sull'aereo di ritorno.
Avevano ragione gli antichi, negli anni Ottanta: ci vuole almeno un mese / un mese e mezzo.
In Sicilia, poi, si dovrebbe avere una seconda casa o qualche parente da disturbare ogni anno, per poter dire di aver visto qualcosa.

Siamo partiti in formazione completa, principalmente per andare a trovare gli amici della oramai famosa Cooperativa Pietrangolare. Poi, ovviamente, abbiamo seguito il canto delle sirene che ci ha portato verso il mare, i siti archeologici, i mosaici...

Non so proprio da dove iniziare a ringraziare tutti, ma proprio tutti, i ragazzi e le ragazze di Pietrangolare. Sarà pur vero che l'ospitalità in Sicilia è famosa, ma noi freddi "nordici" rimaniamo sempre estasiati e stupiti da tanto calore.

Iniziamo subito dalla fine, o quasi... lo sapete che un mio pallino sono i mosaici "unexpected"... ecco qui cosa c'è in un angolo della piazza principale di Comiso. Ci sono passata sopra mentre cercavo la sala del convegno della Cooperativa, intitolato: "Per un nuovo senso del noi: la ripetizione - ludopatia, ludocrazia, ludopoiesi".
L'Italia è così: per 10 meraviglie che vediamo, altre 10.000 sono nascoste sotto di noi.




Ed eccoci qui, proprio quella sera, in cui i ragazzi della Cooperativa hanno davvero cercato di attentare al mio mascara, caricandomi di ogni genere di regalo e facendomi ben capire che in Sicilia non è come a Milano, no. Per fortuna.




Non so davvero da dove iniziare, o continuare... perchè questo viaggio è stata una full immersion e non un tour organizzato. Per la prima volta non ho nemmeno comprato una guida e ho accettato di andare un po' alla deriva, dato che oltre ai bagagli avevamo anche l'ormai quasi treenne mostrillo, armato di secchiello, paletta e gonfiabili, ed era quindi impossibile fare programmi.

Albergo a Punta Braccetto, vicino alla famosa Punta Secca di Montalbano, con vista mare mozzafiato e una macchinina a noleggio che in sette giorni ha macinato chilometri e chilometri.

Elenco? Bruttino, ma come fare altrimenti?

Noto, Avola, Ragusa Ibla, Scicli, Siracusa, Marzamemi e ovviamente Comiso... alcune località.

Fontane Bianche, Punta Secca, Scala dei Turchi, Cala Mosche, Portopalo... alcune spiagge.

Valle dei Templi e Villa Romana del Tellaro... alcuni siti archeologici.

Oppure proviamo così:

Il bianco delle scogliere tra l'azzurro del cielo e del mare, il viola delle granite di gelso, il verde dei pistacchi, il rosso dei pomodorini, l'ocra dei templi, i mille colori dei mosaici.
















E il laboratorio di Pietrangolare?




Un'oasi di pace non distante dall'aeroporto di Comiso, per chi volesse visitarlo.
Tanti marmi, blocchi interi e lastre, stesso paesaggio dei miei luoghi adottivi, vicino a Carrara.
Dentro tanta luce da grandi finestre, travi a vista, macchinari innovativi per photograffiti, incisioni e bassorilievi,  taglioli e martelline.
E tante, tante bellissime sorprese fatte di carne e ossa, occhi e mani.



Io davvero non so come ringraziare Gina, Gisella, Lu e tutti, tuttissimi i ragazzi.
Non ho potuto incontrare Giulio, che era a Palermo, impegnato nella posa di questa meravigliosa cupola in una chiesa. Una scusa per tornare....




Quando accendiamo la televisione e ci viene l'ansia per tutto quello che succede dovremmo spegnere e passare un'ora qui dentro.
Dopo appena qualche minuto ti senti il cuore in equilibrio.

Queste sono le meravigliose targhe che ci hanno regalato, una per me e una per il mostrillo:






Beh, meno male che ho scritto questo post senza il mascara...  :)

2 commenti:

  1. Mi hai commossa, un tuffo nella mia Sicilia, dove sono tornata (ormai troppo tempo fa) esattamente negli stessi luoghi. Un abbraccio

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    1. :) grazie Laura! Tornaci ogni volta che puoi!!!

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